Applausi per i nostri alunni
Il giornalino Web 2.0 degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela
venerdì 19 giugno 2020
sabato 22 febbraio 2020
mio fratello rincorre i Dinosauri
Un libro che fa riflettere. “Mio fratello rincorre i dinosauri”
Spesso in un libro è racchiusa, in maniera palese o velata, la storia di chi la scrive. Storia interessante, scialba, noiosa, emozionante, avvolgente, singolare, accattivante…Quella che voglio raccontare è interessante ed emozionante … io sono Gloria e frequento la classe terza della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela. Come ogni anno, per il progetto lettura ci viene proposta la lettura di un libro, seguito dall’incontro con l’autore. Quest’anno scolastico abbiamo letto “Mio fratello rincorre i dinosauri” Fin dalle prime pagine avevamo colto un profondo interesse per la storia che veniva raccontata e, quando la nostra professoressa ci ha detto che l’incontro con l’autore non ci sarebbe stato ma potevamo andare al cinema a vedere il film, tutti noi abbiamo subito accettato con entusiasmo. Così, la scorsa settimana ho avuto modo, con i miei compagni di classe e gli altri alunni della scuola media di andare al cinema ad assistere alla visione del Film. Si tratta di una storia realmente accaduta ed è proprio il fratello maggiore, Giacomo, a raccontarla.
Parla della sua esperienza di vita non nasconde di raccontare che si vergognava di avere un fratello, ovviamente non un fratello normale ma Uno con la sindrome di Down. Giovanni, questo bambino super vitale, che incanta con il suo sorriso e commuove per la sua innocenza, era motivo di paura per Giacomo. Si, paura di poter essere deriso dagli altri suoi compagni, di non essere più accettato, così si chiude in sé stesso e per nascondere Giovanni è capace di tutto. Solo successivamente si accorge, però, di aver sbagliato a nasconderlo alla vita reale e si rende conto di quanto fosse veramente speciale. Personalmente non condivido il pensiero del protagonista Giacomo, ma al contrario, penso sia stato uno sciocco a non capire che stava commettendo un grosso errore a vergognarsi del fratello e a definirlo un” segreto”. Questo suo atteggiamento di rifiuto, in verità, faceva rabbia. Come può un fratello “normale” (si fa per dire) nascondere agli amici un altro fratello in difficoltà e che, proprio per questo, ha più bisogno di aiuto? Mi ha colpito un evento che purtroppo era presente solo nel libro: Giacomo ad una festa con il fratello incontra un ragazzo Down di circa vent’anni che ha mostrato la sua particolare visione dell’essere Down. È grazie a quell’incontro che lui riesce finalmente a cogliere, nel fratello, degli aspetti importanti che non aveva notato prima. Condivido, invece, la saggezza delle due sorelle che hanno saputo amare e difendere Giovanni in tutti i modi, giorno dopo giorno, lo hanno protetto e aiutato a crescere. Io penso che il libro e anche il film vogliano lanciare un messaggio, una morale molto importante: liberiamoci dal peso del pregiudizio perché ognuno di noi è speciale, impariamo a conoscere la diversità, proponiamoci, apriamoci aiutandoli, perché solo in questo modo si può “scoprire” il loro essere speciali e solo così ci renderemo conto che il vero aiuto saranno loro a donarlo a noi.
Gloria Mazzù Classe III sez. A Scuola Media
I.C di Santa Lucia del Mela.
venerdì 17 gennaio 2020
domenica 15 dicembre 2019
Istituto Comprensivo di Santa Lucia
del Mela – Scuola Primaria XXV Aprile
S.O.S.
AMBIENTE
La
scorsa settimana, la nostra scuola ha ospitato l’associazione luciese “Salute e
Ambiente”.
Alcune
ragazze dell’associazione ci hanno parlato dei danni che l’uomo reca a se stesso
abbandonando tonnellate di rifiuti nell’ambiente.
Abbiamo
visto un video molto interessante che aveva per protagonisti dei bambini che,
mentre passeggiavano sulla spiaggia, trovavano rifiuti di ogni genere.
|
|
ECCO LE DUE SEMPLICISSIME
REGOLE D’ORO DA NON DIMENTICARE MAI:
·
Non abbandonare neanche il più piccolo rifiuto
nell’ambiente;
·
Fare con cura la raccolta differenziata, anche se a
volte può costare un po’ di fatica…
BUON
LAVORO E BUON FUTURO A TUTTI!
Gli alunni
della classe V C
- Scuola
Primaria - Istituto Comprensivo di S. Lucia del Mela
La Panchina Rossa a Santa Luci del Mela
Istituto Comprensivo di Santa Lucia del
Mela- Scuola Secondaria di Secondo grado “ P. Galluppi”
Una
panchina rossa anche a Piazza Milite Ignoto
Oggi 25 novembre è la Giornata Mondiale
contro la Violenza sulle Donne e sul Femminicidio.
E' stata istituita dall'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite. La scelta ricade
sul 25 Novembre proprio per ricordare il dramma delle sorelle Mirabel. In
questa data, nel 1960, furono assassinate, nella Repubblica Dominicana, tre
sorelle attiviste che cercavano di contrastare il regime politico di allora. Il
dittatore tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre
30 anni. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal mentre si recavano a far visita
ai loro mariti in prigione furono torturate, prese a bastonate e strangolate
per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto per simulare
un incidente.
Tutti i giorni siamo bersagliati da
notizie di donne uccise dal proprio marito o compagno, donne
innocenti che vengono picchiate, aggredite, sfregiate e molestate e non è
facile risolvere questo dramma. Ogni
quarto d’ora una donna, nel mondo viene uccisa. Questo tremendo fenomeno non può
essere trascurato ma combattuto con molta forza e soprattutto coraggio; ogni
donna ha il dovere e il diritto di vivere, amare ed essere amata, non vi deve
essere nessuna distinzione fra uomo o donna perché tutti abbiamo gli stessi diritti. Molte donne
non hanno il coraggio di denunciare chi le aggredisce, per paura di essere
uccise. Altre scappano dalla morte come il caso di Lucia Annibali e Jessica
Notaro che sono state sfregiate con l’acido.
La ricorrenza contro la violenza sulle donne, è stata
istituita il 17 Dicembre 1999. Da allora in tutte le parti del mondo si cerca
di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i giovani, a contrastare
questo terribile fenomeno. Infatti in molti paesi vengono
organizzate numerose iniziative. Una
delle più importanti è quella della messicana ELINA CHAUVET che il 27 luglio
2012 ha lanciato al mondo l’orrore del Femminicidio attraverso un’invasione di
calzature rosse. Si tratta di scarpe rosse che identificano le donne che hanno
perso la vita, ogni scarpa ha una sua storia: “ma perché il colore ROSSO?”. Il
rosso è il simbolo del sangue, dell’amore e della passione che si trasforma in
male. Le scarpe rappresentano il
percorso di ogni singola donna verso la libertà dalla violenza. Rossa è
anche la vernice che colora alcune delle
panchine nei parchi, nelle piazze, nelle vie principali di parecchie città.
Proprio questa mattina anche nel nostro paese, Santa Lucia del Mela, è stata
inaugurata, in piazza Milite Ignoto, la panchina rossa.
Anche noi, alunni delle classi terze della Scuola Secondaria
di primo grado, dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, eravamo
presenti. Dopo i saluti istituzionale del Sindaco, Dott. Matteo Sciotto e della
moderatrice, Dott.ssa Donatella Manna, è stata svelata la panchina. Subito dopo
ci siamo trasferiti nella sala convegni( ex carceri) dove la scrittrice Valentina Di Salvo ha presentato il suo libro
“ Fratture”, da cui ha letto una pagina
molto intensa che ci ha, ancora una volta, indotti a riflettere sulla tematica;
la consigliera, dott.ssa Nicoletta Maio, ha
altresì letto una poesia “ Cosa stavo indossando” versi di Mary Simmerling. Una nostra compagna, Maria
Catena,della classe III sez,. A, ha recitato il monologo di una donna che aveva
subito violenze fisiche e psicologiche dal marito. E’ stato un momento molto
emozionante, a fare da cornice all’evento c’era anche un’ artista, Serena
Vernole che, in estemporanea, ha dipinto
un corpo di donna ripiegato su se stesso proprio a significare la fragilità in cui
versano alcune donne continuamente maltrattate. L’ organizzatrice ha concluso
l’evento con la lettura di un brano di Paola Cortellesi sugli stereotipi di genere nel linguaggio comune. Ancora una
volta le donne sono chiamate a reclamare ad alta voce i loro diritti che invece
dovrebbero essere riconosciuti in qualsiasi contesto sociale che si dica o che
si consideri civile; lo stesso termine donna non dovrebbe rappresentare
un’etichetta dispregiativa ma un sinonimo di “essere umano” che ricopre nella
società molteplici ruoli di importanza primaria, figura di riferimento per la
visione di un mondo a colori dove concorrono, il calore, la fantasia e l’amore.
Dopo le foto di rito siamo ritornati in classe ancora
più carichi di prima, ancora più convinti che il femminicidio è germe da
evitare, gramigna da
da estirpare per ripristinare quei sani valori che
abbiamo perso di vista.
Classi III sez A e B.
Elezione del Baby Sindaco a Santa Lucia del Mela
Istituto
Comprensivo di Santa Lucia del Mela – Scuola Secondaria di Primo Grado
Cittadinanza e Costituzione: Elezione
del nuovo Baby Sindaco e Baby Consiglio.
Rispettare e fare
rispettare le regole del vivere quotidiano, è una delle finalità fondamentali
per contribuire alla formazione delle giovani generazioni e immetterli alla
cultura della Legalità. Lo studio della Cittadinanza e Costituzione agevola questo
percorso. Se a tutti ciò aggiungiamo una buona collaborazione tra la Scuola e
gli Enti locali saremo un esempio di civiltà e del buon vivere. E’ quello che
Stiamo vivendo a Santa Lucia del Mela! E’ quello che da un mese a questa parte
sto vivendo, io, ragazzina di tredici anni, insieme ad altri compagni di scuola.
Vi racconto…
…in
una normalissima giornata scolastica, resa frizzante dalle solite ansie
quotidiane, interrogazioni, verifica, consegne ecc., entra in classe la prof. di
italiano e ci informa che a breve ci sarebbero state le elezioni del Baby
sindaco, e se qualcuno avrebbe voluto provare questa bella esperienza poteva
cominciare a pensarci su. E come se tutta la classe avesse ricevuto un ordine
telematico, di riflesso si sono girati verso di me e un altro mio compagno. Il
mio compagno subito dopo ci ha rinunciato pur impegnandosi a partecipare alle
elezioni come consigliere. Io? Beh, mi sono sentita lusingata, perplessa,
pensierosa, spaventata ma tanto, proprio tanto curiosa da lasciarmi convincere
a provare questa nuova esperienza. L’ 11 Dicembre 2019, dopo tanti preparativi,
incontri con i miei compagni, qualche amarezza e delusione (chissà quante ce ne
saranno in una votazione degli adulti!) è stato il grande giorno delle
votazioni. Tutto organizzato alla perfezione: comitato, commissione elettorale,
presidente, segretario, scrutatori, rappresentanti delle liste, insomma una
vera elezione. Le votazioni erano aperte a tutti gli alunni delle quinte classi
della Scuola Primaria e a tutti gli alunni della Scuola Secondaria di primo
grado. Avevamo due liste. Alla fine sono stata scelta per coprire la carica di
Baby Sindaco. A poche ore delle elezioni sono ancora un po’ frastornata, sicura
però che coinvolgerò i ragazzi di Santa Lucia del Mela, quelli
eletti con me nella lista e quelli non eletti perché anche loro avevano pensato
ad un programma da seguire e per il bene del nostro bellissimo paese, con il supporto
dell’amministrazione comunale, sempre presente, e con quello dei professori, sempre
vicini alle nostre necessità, cercherò di promuovere in tutti gli alunni prospettive,
atteggiamenti e comportamenti interculturali e solidali, di organizzare
attività che ci permettano di stare bene insieme, di discutere e riflettere su
tematiche vicine a noi o utili per il nostro futuro. Il 12 Dicembre 2019, alle
ore 16,00, nell’aula consiliare, alla presenza del sindaco dott. Matteo Sciotto,
del Presidente del Consiglio, della mia prof.ssa Anna Pagano, vicepreside della
nostra scuola, del Sig. Ilacqua, di alcuni rappresentanti dell’amministrazione
comunale, di genitori, di tutti i miei compagni che mi hanno supportato, è
avvenuta la proclamazione ufficiale; inizierò a vivere questa nuova esperienza
di Baby sindaco, spero di non deludere le mie stesse aspettative e quelle di
chi mi ha dato fiducia. Beh... vi farò sapere.
Martina,
Classe III sez. A
Scuola
Secondaria di Primo grado
venerdì 8 novembre 2019
Viaggiare è come sognare
“ Viaggiare
è come sognare: la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa ,
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato “ Edgar Allan Poe.
Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela
Uno dei viaggi più belli che ho fatto è stato in
Marocco; nonostante io sia andato molte volte perché alcuni dei miei parenti
abitano proprio in Marocco, l’ultimo è stato il più bello in assoluto. Il
viaggio è durato quarantacinque giorni, un mese e mezzo di avventura nel
Marocco del Sud . Quanti ricordi! Ho visitato Casablanca, Marrakech, Safi,
Agadir, El Jadida.. Son partito da Casablanca, la città in cui i miei parenti
hanno trascorso la loro infanzia, molti la considerano la capitale del Marocco
invece è una tra le tante città belle e
famose. Casablanca, la più grande città del
Marocco, è la capitale economica e finanziaria del paese. Sono presenti, infatti molti
commercianti, si può però visitare il castello, la bellissima moschea di Hassan
II e tanti giardini. Sono rimasto un paio di giorni a Casablanca,
dopo mi sono spostato a Marakech; lì, in estate, a causa della vicinanza
all’imponente deserto, fa molto caldo, si sfiorano i 40°. Marakech è la più
importante delle quattro città imperiali. Per strada, nelle piazze
incontrai tantissimi commercianti, soprattutto
pescivendoli; quello che mi affascinò furono i fachiri con i loro serpenti e
sulla spalla una simpaticissima scimmietta. Ci fermammo solo due giorni e dei
meravigliosi palazzi, moschee e giardini ho visto molto poco. Successivamente
abbiamo visitato Safi. Per me è stata la più bella città che abbia visitato, i
palazzi che ho visitato erano costruiti di argilla con decorazioni di
terracotta, infatti Safi è famosa per l’artigianato di utensili di varie
dimensioni e tutti decorati a mano. Qui ho visto il castello del re, anche se ce n’è uno in
ogni città principale del Marocco, non
si poteva entrare dentro ma ho visto la facciata esterna e chilometri di
giardino, tutto meraviglioso. Prima di ritornare a Casablanca ci fermammo ad
Agadir. La città si affaccia sull’oceano atlantico, infatti è la città scelta da molti per trascorrere
le vacanze. E’ una città ricca e lussuosa,
per questo motivo il soggiorno, a causa dei costi molto alti ,non si è prolungato molto, siamo rimasti pochi
giorni; una sera, mentre passeggiavo con mia zia lungo la spiaggia, accarezzati
dalla brezza marina, abbiamo visto la ruota panoramica e… beh ci siamo saliti.
Un panorama meraviglioso, bellissimo! Si vedeva tutta la citta di Agadir e lo
sconfinato oceano con le sue mille sfumature di colori. Il giorno dopo, mentre
visitavo un antico castello, vidi per la prima volta i cammelli. Mi hanno proposto di salirci, un po’ mi spaventavo
ma data l’insistenza provai. E’ stato molto emozionante,
io su quel cammello.. e ancora oggi, solo a parlarne, il mio cuore si riempie
di gioia. Ma mi sento ancora più
emozionato a ripensare a tutto il viaggio.
Sognare può essere rilassante, bello meraviglioso, trascinante…
viaggiare, invece, è vivere, è conservare nel cassetto tutti i ricordi le emozioni, lo stupore, i colori, i
sapori e i profumi di un luogo.
Pampinella Karim. classe
III sez. A. Scuola secondaria di primo
grado.
Inaugurazione anno scolastico
Anche quest’anno si è celebrata la Santa Messa di inizio anno scolastico. La cerimonia che unisce tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, da quelli della Scuola dell’infanzia a quelli più grandi della Scuola Secondaria di primo grado, insieme ai nostri insegnanti, ai genitori e alla comunità della Chiesa del “Sacro Cuore” del nostro paese. Durante la funzione particolarmente toccante per noi ragazzi è stato ascoltare le parole della nostra vicepreside la prof.ssa Anna Pagano e di Martina, una nostra compagna, che hanno letto ed interpretato due preghiere, la prima intenta a richiamare la protezione sugli insegnanti, la seconda su noi studenti. Questo momento ha colpito perfettamente il nostro cuore, spingendoci a riflettere su tutti coloro che viviamo la scuola e di quanto sia importante avere rispetto l’uno dell’altro. Iniziare un nuovo anno scolastico, richiede molta attenzione e molta fiducia in ciò che si intraprende e richiede responsabilità nel compiere ogni passo con consapevolezza e impegno. E’ giusto che in un paese prevalentemente cristiano cattolico, si dia la possibilità ad ogni studente di avviare l’anno scolastico con la Santa Messa. Riteniamo sia giusto anche parteciparvi durante l’orario scolastico con la presenza di tutto l’Istituto, sicuramente non tutti ascolteranno quanto si dice, infatti c’è stata un po’ di confusione, alcuni ragazzini chiacchieravano tra loro, forse perché annoiati o forse perché ancora troppo piccoli, ma Padre Paolo attraverso la sua omelia ha voluto farci capire che durante la messa Dio ci parla, vuole dialogare con noi perché ci ama e che se non lo ascoltiamo non possiamo capire che Lui è amore. Inoltre ha sottolineato anche, che la festa di Halloween non fa parte delle nostre tradizioni e che sarebbe meglio non prestare attenzione a tutto ciò che ci allontana da Dio. La cerimonia si è conclusa con l’augurio di un buon anno scolastico ad educatori, alunni e genitori affinché in una scuola così accogliente tutti gli alunni possano trovare il proprio percorso di crescita .
Antonella Pirri e Alisia Impellizzeri classe
II A Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela.
4 NOVEMBRE:
MOMENTI DI RIFLESSIONE
Istituto Comprensivo di
Santa Lucia del Mela
Il 4 Novembre è la GIORNATA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE. Si
ricorda questo giorno anche per richiamare alla memoria la vittoria italiana
nella Prima Guerra Mondiale, che si concluse dopo 41 mesi di durissimi
combattimenti. Il 4 Novembre è una “festa” entrata in vigore con l’armistizio
di VILLA GIUSTI (1918) che segna l’arrendersi dell’impero austro-ungarico reso
noto al popolo con il Bollettino della vittoria. E’ anche l’unica celebrazione
che si è sempre festeggiata prima-durante e dopo il Fascismo.
Celebra non solo la fine del Conflitto
Mondiale che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e
Trieste completando il processo di unificazione, ma nella stessa occasione si
rende onore anche al sacrificio di tanti che hanno perso la vita durante il
conflitto. Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’Italia è
finalmente unita, appare per la prima volta la forma dello “Stivale”,
non a caso la Grande Guerra, da diversi storici, viene considerata la quarta
guerra d'indipendenza italiana che porta a termine ciò che aveva avuto
inizio durante l’età risorgimentale. Ma è necessario non confondere questa
festa con l’Unita d’Italia perché quest’ultima celebra la nascita dello Stato
Italiano, avvenuto in seguito alle proclamazioni del Regno d’Italia del marzo
1861. La cerimonia per la ricorrenza di
questo giorno si celebra all’Altare
della Patria, durante la quale il presidente d’Italia e le cariche dello Stato,
donano in omaggio al corpo del Milite Ignoto una corona d’alloro, in memoria di
tutti i caduti e dispersi italiani nelle guerre. In passato in questa
ricorrenza si festeggiava anche la festa della Vittoria. Oggi questa giornata
viene vista e vissuta secondo
i titoli originari preferendo celebrare
l'unità nazionale e il sacrificio delle forze armate piuttosto che il successo
bellico. In questa giornata sia nella nostra Italia sia al di fuori si intende
commemorare, tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per
un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per
i militari di allora e quelli di oggi. Dal mio piccolissimo punto di vista in questo giorno provo sia angoscia
che felicità…
ANGOSCIA: perché penso a tutti i sacrifici e i dolori che hanno vissuto
i miei familiari nel periodo della Fame e della Guerra.
FELICITA’: perché penso che tutto questo forse è finito e si può vivere
con la pace e la serenità e NON con la guerra.
Celeste Donato classe III sez.B
Scuola secondaria di primo grado.
martedì 29 ottobre 2019
Leggere...perché?
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANTA LUCIA DEL MELA
Scuola secondaria di Primo grado
Leggere...perché?
Ultimamente,
e, purtroppo lo sappiamo tutti, non si legge più! E’ un allarme lanciato da più
ambiti sociali, certo è in quello scolastico che preoccupa di più! Le nostre
conoscenze sono arrugginite, impoverite se non quasi inesistenti. Eppure la
lettura è magica! Ai giorni d’oggi, fra
le tante brutture e orrori che ci tolgono la serenità, la lettura è l’unico
posto dove ancora possiamo sognare, immaginare e creare …
Leggere
è importante perché migliora le conoscenze e arricchisce il bagaglio culturale;
favorisce la tranquillità, riducendo lo stress e ci allontana momentaneamente
dai problemi della vita quotidiana.
Un buon libro è capace di
immergerci nella storia narrata e di farci sentire protagonista di essa, può
farci emozionare, ridere, piangere e viaggiare in un mondo fantastico e
surreale.
Leggere migliora la memoria e l’immaginazione:
siamo noi a dipingere e creare i personaggi e gli ambienti di un libro solo
seguendo la maestria dell’autore. Per questo motivo, noi, insieme all' insegnante
di lettere e a tutti i compagni della terza A, nel corso dell’anno scolastico
porteremo avanti il progetto “Biblioteca di classe”, ovvero leggeremo un libro
al mese, faremo la relazione, discuteremo in classe e lo proporremo ai nostri
compagni se ci è piaciuto.
E’
un progetto molto stimolante e piacevole, perché ognuno di noi sceglie un
genere diverso: fantasy, giallo, romanzo, fantascienza, attualità, secondo i
propri gusti; perché la lettura deve essere piacevole e inebriante come un buon
profumo. Di tutto ciò ne godrà la mente e lo spirito che si porterà dentro un ricco
bagaglio culturale.
“Interrogo
i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra
o la consolazione nel cuore.
Altri mi insegnano a conoscere me stesso” ( Francesco Petrarca)
Accetta Michelle e Martina Trio Classe III sez. A
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