In occasione del centenario della nascita di Rodari l'I.C. di S. Lucia del Mela dedica all'autore un omaggio visibile nel link allegato.
Il giornalino Web 2.0 degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela
lunedì 28 dicembre 2020
sabato 26 dicembre 2020
sabato 19 dicembre 2020
Auguri
Gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela augurano a tutti voi
Buone Feste
venerdì 19 giugno 2020
Incontro con l'autore
Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela. UNA LEZIONE SPECIALE: INCONTRO CON L’AUTRICE
Nel corso di quest’anno scolastico, durante l’ora di narrativa, abbiamo letto il libro “Karol e Lella” di Francesca Colosi. Il 3 giugno, noi alunni della classe 1A e della 1B della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, abbiamo avuto il piacere di “incontrare” l’autrice in Video conferenza su Cisco Webex Meetings. Dopo i saluti iniziali, l’autrice ci ha raccontato qualcosa della sua vita privata e professionale. Ci ha raccontato dove vive, quanti anni ha e che ama la nostra Sicilia perché qui ha le sue origini.
Subito dopo abbiamo avuto la possibilità di rivolgerle alcune domande sul libro che abbiamo letto e sul suo lavoro di scrittrice. Abbiamo così scoperto alcune curiosità sui personaggi del racconto e ci ha spiegato che ha ambientato la storia a Lipari perché ha vissuto lì per un periodo della sua vita ed è la sua isola preferita.
Anche le nostre professoresse di Italiano hanno rivolto delle domande interessanti all’autrice.
Ciò che ha reso speciale questo incontro è stata la capacità dell’autrice di introdurci in un mondo a noi ancora sconosciuto, quello della scrittura. Ci ha svelato alcuni segreti del suo mestiere, ha dato consigli preziosi a chi volesse iniziare a scrivere e ha presentato alcune figure che contribuiscono alla pubblicazione e al successo di un libro ( come per es. l’Editor).
L’incontro si è concluso con le riflessioni di un’alunna; ha ringraziato la scrittrice perché mentre leggeva il libro, si è sentita protagonista, un po’ Lella e un po’ Karol, si è immersa talmente nella parte dei suoi coetanei protagonisti che si è commossa nel raccontarlo.
Infine l’autrice ci ha salutati, ci ha ringraziato per i complimenti ricevuti, per l’interesse che abbiamo mostrato e per la nostra attiva partecipazione.
È stata un’esperienza bellissima!!!
Rachele Manna classe 1 sez. B
Alessia Messina Classe 1° A
Irene Presti classe 1 A
sabato 22 febbraio 2020
mio fratello rincorre i Dinosauri
Un libro che fa riflettere. “Mio fratello rincorre i dinosauri”
Spesso in un libro è racchiusa, in maniera palese o velata, la storia di chi la scrive. Storia interessante, scialba, noiosa, emozionante, avvolgente, singolare, accattivante…Quella che voglio raccontare è interessante ed emozionante … io sono Gloria e frequento la classe terza della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela. Come ogni anno, per il progetto lettura ci viene proposta la lettura di un libro, seguito dall’incontro con l’autore. Quest’anno scolastico abbiamo letto “Mio fratello rincorre i dinosauri” Fin dalle prime pagine avevamo colto un profondo interesse per la storia che veniva raccontata e, quando la nostra professoressa ci ha detto che l’incontro con l’autore non ci sarebbe stato ma potevamo andare al cinema a vedere il film, tutti noi abbiamo subito accettato con entusiasmo. Così, la scorsa settimana ho avuto modo, con i miei compagni di classe e gli altri alunni della scuola media di andare al cinema ad assistere alla visione del Film. Si tratta di una storia realmente accaduta ed è proprio il fratello maggiore, Giacomo, a raccontarla.
Parla della sua esperienza di vita non nasconde di raccontare che si vergognava di avere un fratello, ovviamente non un fratello normale ma Uno con la sindrome di Down. Giovanni, questo bambino super vitale, che incanta con il suo sorriso e commuove per la sua innocenza, era motivo di paura per Giacomo. Si, paura di poter essere deriso dagli altri suoi compagni, di non essere più accettato, così si chiude in sé stesso e per nascondere Giovanni è capace di tutto. Solo successivamente si accorge, però, di aver sbagliato a nasconderlo alla vita reale e si rende conto di quanto fosse veramente speciale. Personalmente non condivido il pensiero del protagonista Giacomo, ma al contrario, penso sia stato uno sciocco a non capire che stava commettendo un grosso errore a vergognarsi del fratello e a definirlo un” segreto”. Questo suo atteggiamento di rifiuto, in verità, faceva rabbia. Come può un fratello “normale” (si fa per dire) nascondere agli amici un altro fratello in difficoltà e che, proprio per questo, ha più bisogno di aiuto? Mi ha colpito un evento che purtroppo era presente solo nel libro: Giacomo ad una festa con il fratello incontra un ragazzo Down di circa vent’anni che ha mostrato la sua particolare visione dell’essere Down. È grazie a quell’incontro che lui riesce finalmente a cogliere, nel fratello, degli aspetti importanti che non aveva notato prima. Condivido, invece, la saggezza delle due sorelle che hanno saputo amare e difendere Giovanni in tutti i modi, giorno dopo giorno, lo hanno protetto e aiutato a crescere. Io penso che il libro e anche il film vogliano lanciare un messaggio, una morale molto importante: liberiamoci dal peso del pregiudizio perché ognuno di noi è speciale, impariamo a conoscere la diversità, proponiamoci, apriamoci aiutandoli, perché solo in questo modo si può “scoprire” il loro essere speciali e solo così ci renderemo conto che il vero aiuto saranno loro a donarlo a noi.
Gloria Mazzù Classe III sez. A Scuola Media
I.C di Santa Lucia del Mela.
venerdì 17 gennaio 2020
domenica 15 dicembre 2019
Istituto Comprensivo di Santa Lucia
del Mela – Scuola Primaria XXV Aprile
S.O.S.
AMBIENTE
La
scorsa settimana, la nostra scuola ha ospitato l’associazione luciese “Salute e
Ambiente”.
Alcune
ragazze dell’associazione ci hanno parlato dei danni che l’uomo reca a se stesso
abbandonando tonnellate di rifiuti nell’ambiente.
Abbiamo
visto un video molto interessante che aveva per protagonisti dei bambini che,
mentre passeggiavano sulla spiaggia, trovavano rifiuti di ogni genere.
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ECCO LE DUE SEMPLICISSIME
REGOLE D’ORO DA NON DIMENTICARE MAI:
·
Non abbandonare neanche il più piccolo rifiuto
nell’ambiente;
·
Fare con cura la raccolta differenziata, anche se a
volte può costare un po’ di fatica…
BUON
LAVORO E BUON FUTURO A TUTTI!
Gli alunni
della classe V C
- Scuola
Primaria - Istituto Comprensivo di S. Lucia del Mela
La Panchina Rossa a Santa Luci del Mela
Istituto Comprensivo di Santa Lucia del
Mela- Scuola Secondaria di Secondo grado “ P. Galluppi”
Una
panchina rossa anche a Piazza Milite Ignoto
Oggi 25 novembre è la Giornata Mondiale
contro la Violenza sulle Donne e sul Femminicidio.
E' stata istituita dall'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite. La scelta ricade
sul 25 Novembre proprio per ricordare il dramma delle sorelle Mirabel. In
questa data, nel 1960, furono assassinate, nella Repubblica Dominicana, tre
sorelle attiviste che cercavano di contrastare il regime politico di allora. Il
dittatore tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre
30 anni. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal mentre si recavano a far visita
ai loro mariti in prigione furono torturate, prese a bastonate e strangolate
per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto per simulare
un incidente.
Tutti i giorni siamo bersagliati da
notizie di donne uccise dal proprio marito o compagno, donne
innocenti che vengono picchiate, aggredite, sfregiate e molestate e non è
facile risolvere questo dramma. Ogni
quarto d’ora una donna, nel mondo viene uccisa. Questo tremendo fenomeno non può
essere trascurato ma combattuto con molta forza e soprattutto coraggio; ogni
donna ha il dovere e il diritto di vivere, amare ed essere amata, non vi deve
essere nessuna distinzione fra uomo o donna perché tutti abbiamo gli stessi diritti. Molte donne
non hanno il coraggio di denunciare chi le aggredisce, per paura di essere
uccise. Altre scappano dalla morte come il caso di Lucia Annibali e Jessica
Notaro che sono state sfregiate con l’acido.
La ricorrenza contro la violenza sulle donne, è stata
istituita il 17 Dicembre 1999. Da allora in tutte le parti del mondo si cerca
di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i giovani, a contrastare
questo terribile fenomeno. Infatti in molti paesi vengono
organizzate numerose iniziative. Una
delle più importanti è quella della messicana ELINA CHAUVET che il 27 luglio
2012 ha lanciato al mondo l’orrore del Femminicidio attraverso un’invasione di
calzature rosse. Si tratta di scarpe rosse che identificano le donne che hanno
perso la vita, ogni scarpa ha una sua storia: “ma perché il colore ROSSO?”. Il
rosso è il simbolo del sangue, dell’amore e della passione che si trasforma in
male. Le scarpe rappresentano il
percorso di ogni singola donna verso la libertà dalla violenza. Rossa è
anche la vernice che colora alcune delle
panchine nei parchi, nelle piazze, nelle vie principali di parecchie città.
Proprio questa mattina anche nel nostro paese, Santa Lucia del Mela, è stata
inaugurata, in piazza Milite Ignoto, la panchina rossa.
Anche noi, alunni delle classi terze della Scuola Secondaria
di primo grado, dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, eravamo
presenti. Dopo i saluti istituzionale del Sindaco, Dott. Matteo Sciotto e della
moderatrice, Dott.ssa Donatella Manna, è stata svelata la panchina. Subito dopo
ci siamo trasferiti nella sala convegni( ex carceri) dove la scrittrice Valentina Di Salvo ha presentato il suo libro
“ Fratture”, da cui ha letto una pagina
molto intensa che ci ha, ancora una volta, indotti a riflettere sulla tematica;
la consigliera, dott.ssa Nicoletta Maio, ha
altresì letto una poesia “ Cosa stavo indossando” versi di Mary Simmerling. Una nostra compagna, Maria
Catena,della classe III sez,. A, ha recitato il monologo di una donna che aveva
subito violenze fisiche e psicologiche dal marito. E’ stato un momento molto
emozionante, a fare da cornice all’evento c’era anche un’ artista, Serena
Vernole che, in estemporanea, ha dipinto
un corpo di donna ripiegato su se stesso proprio a significare la fragilità in cui
versano alcune donne continuamente maltrattate. L’ organizzatrice ha concluso
l’evento con la lettura di un brano di Paola Cortellesi sugli stereotipi di genere nel linguaggio comune. Ancora una
volta le donne sono chiamate a reclamare ad alta voce i loro diritti che invece
dovrebbero essere riconosciuti in qualsiasi contesto sociale che si dica o che
si consideri civile; lo stesso termine donna non dovrebbe rappresentare
un’etichetta dispregiativa ma un sinonimo di “essere umano” che ricopre nella
società molteplici ruoli di importanza primaria, figura di riferimento per la
visione di un mondo a colori dove concorrono, il calore, la fantasia e l’amore.
Dopo le foto di rito siamo ritornati in classe ancora
più carichi di prima, ancora più convinti che il femminicidio è germe da
evitare, gramigna da
da estirpare per ripristinare quei sani valori che
abbiamo perso di vista.
Classi III sez A e B.
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